Posted on Apr 13, 2017

A-Z-Blues_Cohen_Jimmy Ragazzon, Grafica Antonio Boschi WIT

Reduce dalla recentissima e gloriosa inaugurazione, il Cohen di Verona era il giusto music pub mancante nel cuore pulsante del centro storico di Verona. Un avviso esplicito aleggia nella propaganda promozionale del locale “La musica dal vivo, come l’acqua che bevi e l’aria che respiri, è un bene comune. Rispettala e sarai rispettato!“. Parole, di questi tempi, coraggiose e determinate che rispecchiano fedelmente il carattere di Elena Castagnoli – la proprietaria – appassionata di musica e collaboratrice per Radio Popolare Verona.

Non poteva dunque, questo incipit, toccare nel modo migliore, la sensibilità di A-Z Blues, sempre impegnata nell’organizzazione e promozione di eventi di qualità legate all’American Music.

E sembra infatti essere proprio questa la direzione intrapresa dal locale che – appena varcata la soglia d’ingresso – ti sembra di fare un balzo spazio-temporale, respirando fin da subito un mondo migliore dove la musica, legata alle sue culture, è elemento fondamentale di una serata costruttiva e divertente tra le mura del nuovissimo ed ampio locale. Al Cohen la musica la si ascolta con grande attenzione!

La collaborazione con A-Z Blues inzierà con l’appuntamento di venerdì 21 Aprile quando Jimmy Ragazzon accompagnato dai The Rebels presenterà “SongBag“, primo album solista dopo oltre trent’anni di carriera pressoché tutta dedicata ai Mandolin’ Brothers, band da lui stesso fondata. Questo “esordio discografico” solista, era per Ragazzon un sogno nel cassetto trattenuto per anni, dove ad aiutarlo sono accorsi diversi illustri amici, facendone risultare un disco tanto americano che si stenta a credere possa essere creato da un italiano. Se n’è accorta anche la critica specializzata che, in pochi mesi, ha decretato “SongBag” come disco dell’anno, raccogliendo un pieno di consensi, partendo da Classic Rock UK, Roots Highway, Disco Club, Mescalina, il Diapason Blog fino ad Amadeus, Il Popolo del Blues, Magazzini Inesistenti, Rivista Il Blues e Buscadero. Per la prima volta in Verona, sarà per il nuovo pubblico sicuramente una grande sorpresa!

Si proseguirà successivamente sabato 13 maggio con Roberto Menabò, insegnante, scrittore, formidabile musicista e divulgatore di storie a cavallo fra la tradizione blues e il repertorio legato al folk americano. Menabò ha all’attivo tre album: “A Bordo del Conte Biancamano“, un disco per sola chitarra acustica pubblicato per la prima volta sul LP nel 1985 ed ora finalmente ristampato, “Laughin’ the Blues“, una visione personale dei miti del blues acustico e “Il Profumo del Vinile“, una collezione di country-blues tradizionale. Una figura eclettica di musicista e musicologo, che seguendo con costanza l’istinto delle proprie passioni non poteva certo fermarsi alla musica suonata, così da pubblicare anche una monografia sul grande chitarrista americano John Fahey “John Fahey: la storia e la discografica consigliata” e in seguito “Vite Affogate nel Blues“, il racconto della vita e delle vicissitudini di alcuni protagonisti del country-blues. Nonostante i caldi previsti, sarà una serata tipica di un tempo dove, ci si immaginerà di sedersi attorno ad un focolare, godendo dei suoi entusiasmanti e sognanti racconti accompagnati dalla sua brillante chitarra acustica.

Inizio concerto ore 21,30
Apertura cucine ore 19,30
Via Scarsellini, 9 – Verona (VR)