Posted on Mar 31, 2015

Diego-FainelloUn nuovo interessantissimo progetto per Diego Fainello che ci presenta uno spettacolo potente ma, allo stesso tempo, di classe, costruito grazie ad un repertorio ricercato che getta le basi sulle importanti influenze di derivazione folk-blues e nel sound dei suoi principali artisti di riferimento – come John Mayer, Mark Knopfler, Eric Clapton – con l’orecchio ben sintonizzato sulle onde della musica New Country di tutta la West-Coast nordamericana.

Da tutto questo nasce, quindi, la nuova Band capitanata da Diego Fainello (voce e chitarra), con Giancarlo Zucchi alle tastiere, Antonio Petruzzelli al basso e Alberto Pavesi alla batteria. La formazione  interpreta parte del repertorio classico rock blues, in molti  casi rielaborandolo con nuovi e moderni arrangiamenti che rendono molto personali i brani interpretati, in attesa che vengano ultimate le nuove songs che Diego e la band stanno scrivendo.

La carriera di Diego ha, anche, una veste più pop che lo ha reso famoso al vasto pubblico italiano (e non solo) assieme al fratello Luca nel progetto Sonohra dove possiamo elencare due partecipazioni al Festival di Sanremo con la vittoria nella categoria giovani del 2008, la pubblicazione di quattro album di inediti e un vendutissimo dvd live. Anche all’estero il successo della band veronese può vantare la registrazione del primo album in lingua spagnola con un tour promozionale di tre mesi in Sud-America che li ha catapultati ai primi posti delle classifiche radiofoniche grazie al singolo “Besos Faciles” e la conquista del premio “Latin Awards” nella categoria “Best New Artist” tenutasi a Los Angeles. Da sottolineare, anche, importanti collaborazioni negli ultimi due album con artisti del calibro di Hevia, Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi e i Modena City Ramblers.

Due percorsi artistici ben distinti, ed è certamente il progetto rock-blues intrapreso quello che interessa ad A-Z Blues, che vede in esso caratteristiche molto importanti nella maturazione di Diego e della sua musica che si avvicina, sempre più, a quella dei padri del blues.

DA non perdere!