Posted on Ott 19, 2017

Fabrizio Poggi (foto Riccardo Piccirillo)Fabrizio Poggi è ormai un’icona del blues italiano ma, nonostante questo, non ha perso quello spirito che caratterizza il blues e la “Real American Music” continuando a girare il nostro bel Paese e a suonare in tutte le occasioni possibili, senza disdegnare il club di periferia o il festival appena nato. Eppure Poggi, cantante, armonicista e scrittore, è soprattutto un bluesman molto conosciuto soprattutto in Europa e in America. Già vincitore del premio Oscar Hohner Harmonicas, con 22 album incisi all’attivo, di cui cinque registrati negli Stati Uniti, Fabrizio è l’unico italiano ed europeo a essere stato candidato agli Oscar del Blues, mentre il suo disco Texas Blues Voices con diversi ospiti come Ruthie Foster, Mike Zito, W.C. Clark, Carolyn Wonderland, Lavelle White, Bobby Mack, Shelley King, Mike Cross e Guy Forsyth, ha vinto il Jimi Award 2016 come miglior disco di blues internazionale.

I suoi interminabili tour – sia con i Chicken Mambo che con artisti del calibro di Guy Davis – hanno popolato le nostre estati per anni, così come i suoi concerti “indiavolati” che hanno la capacità di attirare anche i neofiti del blues in un mondo quasi magico, dove si può assistere alla funzione del “Reverendo” Poggi e ascoltare i suoi blues.

Fabrizio si è esibito nelle maggiori capitali europee e in grandi città come Londra e Parigi, e nei maggiori festival europei, numerosi i suoi tour negli Stati Uniti a partire dagli anni ’80 esibendosi con artisti provenienti dal mondo del blues, del rock e della canzone d’autore tra cui Garth Hudson di The Band e Bob Dylan, The Blind Boys of Alabama, Marcia Ball, Jerry Jeff Walker, Zachary Richard, Flaco Jimenez, Charlie Musselwhite, Little FeatJohn Hammond, Eric Bibb, Guy Davis, Ruthie Foster, Mike Zito, Carolyn Wonderland, Steve Cropper, The Blues Brothers Band, Richard ThompsonSonny Landreth, Billy Joe Shaver, Augie Meyers, Ponty Bone, Otis Taylor, Ronnie Earl, Kim Wilson, Bob Margolin e tanti altri.

Nel gennaio del 2017 si esibisce sulla Legendary Blues Cruise con Guy Davis, Taj Mahal, Irma Thomas, Ruthie Foster e tanti altri grandi artisti.  Sempre nel 2017, e più precisamente il 24 marzo, è uscito per la prestigiosa etichetta americana MC Records l’attesissimo album Sonny & Brownie’s Last Train, frutto della collaborazione tra l’ambasciatore del blues Guy Davis e il grande armonicista italiano, continuando così l’idillio nato tra i due artisti e testimoniato dal precedente album – uscito per l’etichetta Dixiefrog – Juba Dance, salito nelle prime posizioni nella Hit Parade Blues Usa Top 50.

Quest’ultimo lavoro è un omaggio al duo Sonny Terry & Brownie McGhee, storica coppia di bluesmen capace di creare un magico e fantastico mix musicale. Un lavoro particolare questo di Davis e Poggi, perché pochissimi artisti si sono cimentati nel riproporre le canzoni di questi mostri sacri del country-blues.

Nonostante le collaborazioni di prestigio Fabrizio è rimasto quello di sempre: una persona gentile, riservata ma disponibile; e profondamente connessa alla vibrazione terrena del blues in un modo unico; quello che gli è stato donato.  Sempre legato con le persone che lo vengono ad ascoltare, perché nulla accende il fuoco della passione dentro Fabrizio quanto il soffiare nelle ance della sua armonica e trovare con la sua musica l’occasione di rafforzare il legame col suo pubblico, sempre pronto ad accorrere ad ogni sua esibizione come fosse una grande festa.

Foto: © Riccardo Piccirillo


• NEWS DELL’ULTIMA ORA •

il disco di Guy Davis & Fabrizio Poggi

Sonny & Brownie’s Last Train

è candidato ai GRAMMY AWARDS 2018