Posted on Dic 14, 2016

Ci ha messo tanto, ma veramente tanto, Jimmy Ragazzon a mettere alla luce il suo primo “figlio musicale”. Un’attesa che ha visto passare oltre trent’anni di carriera pressoché tutta dedicata ai Mandolin’ Brothers, la band da lui fondata assieme all’amico Paolo Canevari, che ha amato e coccolato (e continuerà a farlo) fino ad oggi. Ma questo SongBag è qualcosa di diverso. È solo suo, di Jimmy. E c’è tutto il sentimento, tutta la sua vita e tutta la consapevolezza che per lui un’esistenza senza musica non avrebbe potuto aver senso. Il disco, un progetto acustico dove ad aiutarlo sono accorsi diversi illustri amici, ha un suono tanto americano che si stenta a credere possa essere creato da un italiano, eppure è così e se n’è accorta anche la critica specializzata. Successivamente alla presentazione dell’album sulla stampa locale il primo segnale arriva, quasi a sorpresa, dall’Inghilterra dove Classic Rock UK ha premiato il video di “Evening Rain” come il migliore della settimana, posizionandolo davanti persino ai Rolling Stones. Poi l’uscita dell’album, grazie all’ottimo lavoro dell’etichetta Ultra Sound, vede tutte le riviste specializzate (online e cartacee) decretare il giusto merito a questo prodotto di “Pure American Music” che lascerà il segno. Fabio Cerbone attraverso il bellissimo blog “Roots Highway” è il primo seguito da Bruno Conti di Disco Club, entrambi a spendere – da veri appassionati – bellissime parole per Jimmy e il suo SongBag. Passa pochissimo e anche Gianni Zuretti dalle pagine di Mescalina arriva a lodare il disco, seguito da Maurizio Galli de L’Isola della Musica Italiana, Alessandro Nobis di Diapason Blog, Maurizio Garatti di Magazzini Inesistenti, Stefano Tognoni de Il Popolo del Bluese, intanto, parte il primo tour di Jimmy e i suoi The Rebels.
Con l’inizio del mese escono anche le riviste e subito il Buscadero, a firma Andrea Trevaini, e Il Blues con Luca Zaninello arrivano ad esaltare ulteriormente questo disco che, a questo punto, possiamo definirlo uno dei più importanti a livello nazionale per questo interessante 2016.

In attesa delle prossime uscite e dei prossimi concerti una bella soddisfazione per Jimmy Ragazzon e le sue storie raccontate col giusto piglio e con tutta l’anima che esce dalla valigia di ricordi e storie, fedele compagna di questo Dylan tutto italiano.