Posted on Jan 23, 2017

Paul Venturi è da anni considerato da esperti ed appassionati come uno tra i più importanti esponenti del Blues italiano. Abile chitarrista e cantante, ha dimostrato di aver assimilato – con estrema naturalezza – cultura e linguaggio della musica afro-americana, e per questo ha calcato tra i più rinomati palchi del settore in tutta Europa, come Trasimeno Blues (IT), Rootsway (IT), Blues Made In Italy (IT), Rapperswil Jazz And Jona (CH), Augustibluus (EE) e – negli USA – prestigiosa la sua partecipazione al New Orleans Jazz And Heritage Festival.

Il 2016 lo ha visto protagonista assoluto, prima con l’uscita del suo album assieme ai The Junkers intitolato “Tutto Blues”, particolarmente apprezzato da critica e pubblico, e – soprattutto – come rappresentante dell’Italia alla finale dell’European Blues Challenge, tenutasi nella primavera a Torrita di Siena e organizzata in collaborazione con Italian Blues Union.

Tra le numerose collaborazioni spicca quella con il cantante-armonicista di New Orleans J. Monque’ D, con il quale ha condiviso la scena in diversi tour invernali promossi da Kayman Records, e quella più recente con Washboard Chaz, sfociata in un trionfale tour in Italia.

Cercare informazioni in rete su Simone Scifoni, non rende l’idea delle sue vere capacità, poiché rischia di rappresentare solo un pezzo della sua storia, non chiarendo adeguatamente le attitudini espressive del giovane polistrumentista romano. Infatti, se l’itinerario musicale di Simone sembra prevedere diverse fermate lungo le torbide sponde del Delta del Mississippi e qualche escursione tra i sentieri del Midwest, di colpo possiamo trovarci trascinati nel sud-ovest degli States, tra piste polverose e crepuscoli infuocati.

Una musica, la sua, che spazia dal blues rurale scarno ed eterodosso, poggiato su una sezione ritmica essenziale e pulsante, al country, per giungere al suo eclettico pianismo, dove dimostra una buonissima capacità di scrittura unita alle ottime doti di strumentista. Prova ne sono le sue numerose collaborazioni, sia in prima persona che celato dietro una “maschera”.

L’International Blues Challenge rappresenta il più grande evento mondiale musicale di ricerca di talenti Blues emergenti. E’ definita una “Battle of the Bands”, dove le stesse eseguono una propria performance per una qualificata giuria di esperti in più turni. La competizione si divide in tre categorie “Youth”, “Solo-Duo” e “Band”. Per l’anno 2017 rappresentante nella categoria “Solo-Duo” per l’Ass. Cult. Mojo Station è il combo composto da Paul Venturi e Simone Scifoni. La scelta, da parte dei due artisti, di unire le forze è arrivata quasi casualmente, dopo una sostituzione occasionale da parte di Simone Scifoni del pianista della Paul Venturi and The Junkers. Da quel momento, si è sviluppata in modo quasi automatico l’intesa che ha portato alla nascita della formazione.

Formazione in procinto di partire, perciò, verso Memphis dove dal 31 Gennaio al 4 Febbraio saranno degni rappresentanti dell’Italia, assieme a Hubert Dorigatti (quest’ultimo uscito vincitore dalle selezioni organizzate da Deltablues di Rovigo in collaborazione con Rootsway e Il Blues), in quello che è uno dei più importanti eventi a carattere mondiale.

Per Info: http://a-zblues.com/paul-venturi/
oppure mail a info@a-zblues.com