A-Z Blues_Max-FerrautoMax inizia il suo percorso musicale all’inizio degli anni ’80 con il gruppo rock Nema Problema con il quale realizza due album che riscuotono un discreto successo nell’ambito della scena indipendente. Incontra il Blues nei primi anni ’90 grazie al chitarrista Max Ferrari con il quale aveva pubblicato due album di musica etno-sperimentale sotto il nome di Zum Teufel!.
Con il nome di M&Ms, suonando un blues di matrice Delta, girano l’Italia collezionando circa 200 concerti. La prematura scomparsa di Max Ferrari non permetterà al gruppo di realizzare il progetto di registrare un album.
Alla fine degli anni ’90 l’incontro con il sassofonista ed hammondista veronese Bruno Marini. Il Blues di Max si tinge di venature jazz come testimonia l’album del 2006 “Sittin’ Blues”. Dello stesso periodo le collaborazioni con jazzisti italiani (tra gli altri Michele Calgaro, Gianni Cazzola, Enzo Carpentieri, Lorenzo Conte, Ettore Martin).
Pur considerandosi uomo di Blues, Max ottiene maggior attenzione in ambito jazzistico esibendosi sui palchi di festival e club in tutta Italia. Più volte ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche, recensito regolarmente sulla stampa specializzata, realizza più di 20 tra album, Ep e 7″.
Nel 2007 si trasferisce in Francia dove diventa anche produttore discografico aprendo la label digitale indipendente ApplePie.
Nel 2011 decide di mettere uno stop alla musica e fino al 2014 si esibisce raramente e pubblica alcuni 7″ di matrice elettronica e sperimentale. Questi saranno per lui anni di studio e ricerca degli aspetti socio-culturali della musica afro-americana, ed è proprio in questo periodo che realizza il programma radiofonico Blues d’Ailleurs.
Nel 2015 pochi mesi dopo aver inaugurato, assieme alla moglie, nel cuore della Francia, il suo Bistrot musicale “Gour Noir”, pubblica il singolo “Dance alone” che lo vede ritornare alle sonorità Blues.
Nel 2016 si dedica alla realizzazione di un nuovo album, di prossima uscita, riprendendo a suonare regolarmente, in  solo, con la formazione a duo – dedicata a rivisitazioni di stampo Delta Blues ABITK (A Boar in The Kitchen), a fianco del chitarrista Fede Savà – originario di Buenos Aires – in passato a fianco di Manu Chao e Tonino Carotone, e con la formazioneDevil’s Grub, quest’ultima una sorta di supergruppo costituito da Aurelien Morro & The Checkers e impreziosito dalla presenza dell’armonicista italiano Marco Pandolfi.

 

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