Nel marzo 2015 è nata una nuova società di servizi dal nome AZ BLUES s.a.s. composta da Davide Grandi, Antonio Boschi e Lorenz Zadro.

Eccovi un “identikit” dei tre soci fondatori:

Davide GrandiClasse 1970, figlio di Marino Grandi, uno dei massimi esperti di blues in Italia, sin da piccolo viene trascinato in diversi concerti blues in Italia e in Europa, assistendo “suo malgrado” ad eventi storici come la prima esibizione di Stevie Ray Vaughan a Montreaux, o avendo la possibilità di conoscere mostri sacri come John lee Hooker, BB King, Willie Dixon, John Hammond, Luther Allison, Buddy Guy & Junior Wells, Johnny Shines, James Son Thomas e tanti altri. Nel dicembre 1982, allora solo dodicenne, partecipa indirettamente alla nascita a Milano della rivista Il Blues, trimestrale di cultura musicale interamente dedicato alla musica afroamericana. Diviso tra l’Astrofisica Particellare e lo sport ed il Karate in particolare, assiste in questi anni la passione dei suoi genitori, fornendo un supporto tecnologico per stare al passo dei tempi, seguendo il passaggio della rivista Il Blues dal cartaceo al digitale nel 2013. Gli sforzi e l’amore per il blues sono ricompensati dal riconoscimento a livello internazionale dalla The Blues Foundation di Memphis, che il 7 febbraio 2009 ha conferito alla rivista il The Keeping The Blues Alive Award nella categoria “Media Print”. Lo stesso anno inizia l’avventura dell’ European Blues Union, una associazione che raggruppa i massimi esperti e professionisti di blues a livello europeo, e che dal 2011 organizza l’European Blues Challenge, un evento musicale itinerante tra i diversi stati membri dell’Europa. Divenuto membro del board, nel 2017 viene eletto presidente dell’EBU, sostituendo il precedente Tomas Ruf della Ruf Records, un colosso tedesco e mondiale. La passione per i viaggi nel Mississippi, assieme al padre e ad amici, ha permesso di vivere esperienze uniche accanto a personaggi come T-Model Ford e R. L. Burnside, o Willie King al Bettie’s Place, e lo stesso Luther Dickinson. Per questo nel 2014 nasce il progetto Travel For Fans, ovvero portare i “turisti” direttamente alla fonte della musica rock, il fertile Sud degli Stati Uniti. Nel 2015 nasce la società A-Z Blues, di cui è socio fondatore assieme a Lorenz Zadro, presidente di Blues Made In Italy, e Antonio Boschi, presidente dell’Associazione Rootsway, con lo scopo di promuovere il blues italiano e non solo, e portare il linguaggio della comunicazione e del marketing nel mondo “a parte” del blues. Il 2018 inizia con una sopresa ed un viaggio a Memphis, per ritirare il Keeping The Blues Alive Award per l’European Blues Union. I continui contatti e riunioni con la Blues Foundation stanno aprendo nuove strade per la musica europea oltreoceano, ed i progetti futuri riguardano soprattutto le nuove generazioni, perché solo portando il blues ai giovani sarà possibile garantire un futuro attivo a questa musica.


Antonio BoschiAntonio Boschi: Nato il 1 aprile del 1964 a Parma e cresciuto in una famiglia dove l’arte e la cultura sono di rivelante importanza nella vita quotidiana. Il fratello maggiore, Paolo, è anche un provetto chitarrista – tra i primi a portare in città il blues suonato con la tecnica del fingerpicking – nonché dipendente del Mistral Set (il negozio di dischi che nella città ducale si è messo in luce per essere stato il primo in Italia ad importare materiale dagli Stati Uniti) lo introduce nel mondo della musica americana sia di origine afro-americana che bianca. Dopo aver frequentato l’Istituto Statale d’Arte Paolo Toschi nella sezione di Architettura, Antonio – fin da ragazzino grande appassionato di musica – ha iniziato un’attività nel settore del commercio che non è mai stata gratificante, fino alla scelta di cambiare drasticamente rotta ed iniziare un’attività in proprio come grafico fondando la WIT Grafica & Comunicazione. Nel 2005, assieme ad un gruppo di amici parmensi, fonda l’associazione culturale Roots ‘n’ Blues (oggi Rootsway) con la quale organizza il Rootsway – Roots’n’Blues & Food Festival che nel 2009 viene premiato dalla Blues Foundation a Memphis come miglior festival europeo con il Keepin’ The Blues Alive Award. L’impegno nel mondo del blues continua con il contributo ad aver fatto nascere l’Europen Blues Union e con il suo graditissimo ingresso nella redazione de Il Blues, l’unico magazine italiano totalmente dedicato alla musica e alla cultura afroamericana per la quale, oltre al ruolo di articolista svolge quello di grafico e impaginatore.
Dal 2015 ha unito le forze con gli amici Davide Grandi e Lorenz Zadro, coi quali ha instaurato un rapporto di profondo rispetto e amicizia, fondando A-Z Blues, l’agenzia di servizi e comunicazione legata alla musica americana e, successivamente, A-Z Press. Da tale esperienza sono nate tante occasioni collaborative con situazioni ed eventi come, ad esempio con l’Associazione Visit USA Italia per la quale Antonio Boschi segue la parte grafica e comunicativa. Dal 2013 è il grafico responsabile della promozione di Blues Made In Italy, la prima ed unica fiera del blues italiana ideata ed organizzata da Lorenz Zadro, e uno dei promotori del progetto Travel For Fans nato con lo scopo di creare viaggi, anche accompagnati, in quelle zone degli Stati Uniti dove la musica ha una forte contaminazione con il territorio. Nel 2019, sempre assieme a Lorenz Zadro, scrive la seconda parte del libro “Blues Pills e altre storie”, edito da Arcana e con la quale i due amici vogliono dare una serie di piccoli suggerimenti a chi si vuole approcciare al mondo della musica blues. Boschi in questo volume cura gli aspetti sia culturali che sociali che vanno oltre la musica, in modo da poter avere una più ampia visione di quanto è alle spalle di quello che non è solamente un genere musicale. Inoltre continua a scrivere di musica sul suo bog Woody’s Records Collectible.

 


Lorenz ZadroLorenz Zadro: Dopo studi privati, collabora come chitarrista, produttore artistico, divulgatore e consulente in ambito musicale, a diversi progetti artistici a servizio di artisti blues nazionali e internazionali. Nel 2007 suona in numerosi live clubs di Londra con Eddie Wilson, cantante-armonicista londinese. Esce l’album “Lost in The Blues” e riceve il titolo di “Jammer of The Night Award …for class blues licks!”. Nel 2009 produce l’album “TBB & Friends” dove il brano “I Don’t Agree!”, dedicato a Peppino Impastato, attira l’attenzione della critica e viene candidato al Premio 2014 “Musica Contro le Mafie”. E’ fondatore e presidente di Blues Made In Italy, associazione nata nel 2010, per la valorizzazione e la divulgazione del blues in Italia. Comincia una lunga serie di collaborazioni e sinergie con artisti, promoter, direttori artistici di festival, associazioni, radio e riviste di settore connessi al mondo del blues e dell’american music. L’omonima fiera, organizzata a Cerea (VR) dall’associazione, viene premiata nel 2012 come “Miglior Festival Blues” alla consegna degli “Oscar del Blues”. Dal 2012 diviene collaboratore delle riviste specializzate “Il Blues”, “Magazzini Inesistenti” e del periodico “La Notizia”. Nel 2015 insieme a Davide Grandi e Antonio Boschi fonda “A-Z Blues”, società di consulenza musicale per artisti, associazioni ed Enti nel settore dello spettacolo. Nel 2018 riceve una targa di riconoscenza “per aver valorizzato il Blues come collante culturale in Italia” da parte dell’Italian Blues Union e dell’Amministrazione Comunale di Marina di Altidona. Dal 2018 è membro del direttivo dell’Associazione Culturale Rudy Rotta, nata allo scopo di dare vita e continuità ai progetti musicali ed artistici del chitarrista, cantante e compositore veronese. Collabora con l’Accademia di Cerea Laboratorio Superiore Musicale nel ruolo di Responsabile Coordinamento Progetti, nello staff della struttura scolastica che offre corsi amatoriali per bambini e ragazzi, corsi di perfezionamento, laboratori, stage, seminari e masterclass. In veste di chitarrista e produttore partecipa alla pubblicazione di oltre trenta dischi. Nel 2019, assieme ad Antonio Boschi, pubblica il libro Blues Pills e Altre Storie, distribuito da Arcana Edizioni e in gennaio 2020 per VRec pubblica il nuovo album Blues Chameleon.


Questo nostro nuovo progetto chiamato, pensiamo appropriatamente, AZ Blues nasce perché riteniamo che i tempi siano maturi per iniziare ad avere una struttura di appoggio e consulenza in un mondo, quello della musica italiana definita di nicchia, capace di rispondere – dalla A alla Z – alle esigenze e attenta conoscitrice del mercato nazionale.

Il blues e la musica sono la nostra passione, e la vogliamo trasferire incontaminata ad AZ Blues, in aggiunta alla correttezza e alla professionalità che speriamo di aver dimostrato in questi anni di esperienza.