©Copyright – Arianna Cagnin

Attenzione allo spirito dei tempi nel rispetto della tradizione. Sonorità e arrangiamenti contemporanei ma radicati nella tradizione del Blues, utilizzato come veicolo di comunicazione sociale per la lotta e la denuncia di violenze e ingiustizie dei giorni nostri. Questo, in sintesi, l’approccio di Daniele Tenca, con l’American Music nel cuore e le lotte all’ingiustizia nella testa. Concerti coinvolgenti a livello emotivo e musicale, portati in giro nei principali festival italiani e non, anche oltreoceano, sia nelle roccaforti del Rock Americano (New York City e Asbury Park, New Jersey, avendo l’opportunità di condividere il palco con artisti come Bruce Springsteen, Willie Nile, James Maddock, Garland Jeffreys e Joe Grushecky) che in una delle culle del Blues e del Soul (Memphis, Tennessee, rappresentando l’Italia all’International Blues Challenge). I lavori discografici di Daniele Tenca hanno sempre lasciato il segno, dall’esordio nel Blues con “Blues for the Working Class” del 2010, al bellissimo “Wake Up Nation”, considerato dagli addetti ai lavori uno dei più riusciti prodotti del 2013 a “Love is the Only Law” del 2016, che si avvale della co-produzione artistica di Guy Davis (assieme allo stesso Tenca e ad Antonio “Cooper” Cupertino), e pubblicato grazie all’etichetta indipendente Route 61 Music.

Parallelamente all’attività in elettrico, Daniele Tenca propone le sue canzoni dei suoi tre dischi, in solo: chitarre, acustiche ed elettriche, stompbox, armonica, voce, tutto suonato da Daniele, per farvele ascoltare nella maniera più diretta, sincera e coinvolgente possibile.  Uno spettacolo intimo, inedito, pieno di emozioni e calore.

©Copyright – Arianna Cagnin

QUOTES:

  • “Le sue canzoni sono sincere e sexy, la Band suona Blues di livello internazionale, Daniele Tenca è fantastico! Tenetelo d’occhio!!!” – Guy Davis – 2017 Grammy Award Nominee for Best Traditional Blues Album
  • “…Tenca ha ormai da tempo assunto il ruolo, oltre che di voce e autore, anche quello di chitarrista sopraffino, che sia alle elettriche, all’acustica o alla cigar-box.” – Laura Bianchi – Mescalina
  • “La sua dieta è a base di uno scuro e graffiante rock-blues che sa tanto di Gary Clark Jr.” – Mauro Zambellini – Zambo’s Place
  • “…non è facile abbinare bei testi, impegnati, con la musica blues, lui ci è riuscito…un’operazione degna di nota…i miei più sinceri complimenti…”.  – Fabio Treves a LIFE IN BLUES, Lifegate Radio
  • “È il Blues del ventunesimo secolo.” – Marco Denti – Buscadero

 

 

 

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